Seeding: che cos’è

Il seeding (che potremmo tradurre con la parola italiana «semina»), è quell’attività di influencer marketing che prevede l’invio di prodotti ad influencer (normalmente micro, ma non solo) che vengono invitati a pubblicare stories e post, dando visibilità in modo organico e naturale ai prodotti ricevuti. Il seeding ha numerosi punti di forza e può portare molti vantaggi con investimenti relativamente contenuti rispetto al altre attività.

Quali influencer?

Pere ottenere buoni risultati con il seeding è fondamentale poter disporre di un database di influencer (micro ma non solo) estremamente vasto e dettagliato. Molte aziende che realizzano questa attività in modo continuativo normalmente dispongono di un database vasto e completo ma, se non lo avete, potete ricorrere a un’agenzia di influencer marketing e/o ad alcune piattaforma dedicate. Tuttavia, un database non basta: occorre saper scegliere i migliori influencer per ogni singola azienda e ogni singola campagna. Grazie alla nostra piattaforma proprietaria possiamo contare su tassi di apertura che vanno dal 70 al 100 per cento. Come facciamo? Semplice, siamo super esperti di questa attività e disponiamo di una tecnologia esclusiva.

Unboxing: come ottenere un effetto “Wow”

Per ottenere il massimo dal Seeding è inoltre fondamentale definire in dettaglio tutti gli aspetti della campagna. Non basta inviare un pacco a un influencer per ottenere la sua attenzione. Anzi: non sono rari i casi di campagne che ottengono tassi di apertura ben inferiori al 50 o anche al 30 per cento. Qual è allora la migliore tattica per ottenere – prima di tutto dagli influencer – un effetto “wow” e quindi grande coinvolgimento? Un punto fondamentale riguarda la “box”, l’involucro del prodotto. Fondamentale valorizzare ciò che spediamo alla/al creator.

Come fare? una buona tattica consiste nel creare una box ad hoc oppure dei gadget in linea con gli obiettivi e con il «tone of voice» del brand stesso. A quel punto, ottenere un unboxing con un vero “effetto wow” diventa una conseguenza naturale e non forzata.

Credeteci: in più di un caso ci è stata richiesta la “box” oltre al prodotto inviato!

Spedizioni

Un buon trucco, se si utilizza un’agenzia, consiste nel far gestire le spedizioni a quest’ultima. Noi di Ginger Media ci teniamo a seguire tutto il processo dall’inizio alla fine. Il brand spedisce a noi il prodotto in un’unica soluzione e ci pensiamo noi a creare le singole box e spedirle agli influencer. Il cliente … aspetta i risultati! È una maggiore “sbattimento” per il nostro team ma, allo stesso tempo, ci permette di controllare e tenere traccia di quel che succede. Non a caso otteniamo sempre tassi di apertura delle box sopra la media!

Reportistica e risultati

I risultati di una buona campagna di seeding devono possedere questi requisiti: elevato tasso di apertura; elevato numero di visualizzazioni; alto grado di coinvolgimento del pubblico ingaggiato dagli influencer. Per ogni campagna, non a caso, forniamo report dettagliati e puntuali, senza gravare sul brand per la ricerca dei risultati di ogni singolo influencer. Grazie a una tecnologia unica ed esclusiva, sviluppata all’interno della nostra azienda.

Seeding: food, toys, cosmetica e retail

Il seeding è particolarmente funzionale per tutte quelle aziende che dispongono di un prodotto (normalmente per un pubblico consumer) che possono far vedere e/o provare . Non a caso, l’effetto di un “unboxing” ben strutturato è particolarmente efficiente per aziende di settori quali food, giocattoli, cosmetica e – in generale – per aziende del mondo retail, moda e accessori. Ma è utilizzato con profitto anche da aziende dei settori Entertainment, auto, e largo consumo.